Indulgenze.

L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi.
Nessuno può applicare le indulgenze che acquista ad altri che siano ancora in vita. Le indulgenze possono essere applicate ai defunti a modo di suffragio.

L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati.
L’indulgenza plenaria può essere acquistata una sola volta al giorno. Il fedele potrà tuttavia acquistare l’indulgenza plenaria in articulo mortis anche se nello stesso giorno abbia già acquistato altra indulgenza plenaria.
L’indulgenza parziale invece può essere acquistata più volte al giorno, salvo esplicita indicazione in contrario.

Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affezione al peccato anche veniale.

Le condizioni:
Se manca la piena disposizione o non sono poste le tre condizioni, l’indulgenza è solamente parziale, salvo quanto è prescritto nelle norme 34 e 35 per gli impediti.
Le tre condizioni possono essere adempite parecchi giorni prima o dopo di aver compiuto l’opera prescritta; tutta via è conveniente che la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice siano fatte nello stesso giorno in cui si compie l’opera.
Con una sola confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie; invece, con una sola comunione eucaristica e una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può acquistare una sola indulgenza plenaria.
Si adempie pienamente la condizione della preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, recitando, secondo le sue intenzioni, un Padre Nostro ed un’Ave Maria; è lasciata tuttavia libertà ai singoli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno.

L’opera prescritta:
L’opera prescritta per lucrare l’indulgenza plenaria annessa ad una chiesa o ad un oratorio consiste nella devota visita di questi luoghi sacri, recitando in essi un Padre Nostro ed un Credo.
Non si può acquistare un’indulgenza con un’opera che si è obbligati a compiere per legge o precetto, a meno che nella concessione non si dica espressamente il contrario. Tuttavia chi compie un’opera che gli è stata ingiunta come penitenza sacramentale, può nello stesso tempo soddisfare alla penitenza ed acquistare l’eventuale indulgenza annessa a quell’opera.
L’indulgenza annessa ad una preghiera può essere acquistata in qualunque lingua essa venga recitata, purché consti della fedeltà della versione per dichiarazione o della Sacra Penitenzieria o di uno degli Ordinari o Gerarchi dei luoghi dove è comunemente parlata quella lingua.
Per l’acquisto dell’indulgenza annessa ad una preghiera basta recitarla alternativamente con un altro o seguirla mentalmente mentre un altro la recita.

 

INDULGENZE PARZIALI

  • CONCESSIONI GENERALI
  1. Si concede l’indulgenza parziale al fedele che, nel compiere i suoi doveri e nel sopportarle le avversità della vita, innalza con umile fiducia l’animo a Dio, aggiungendo, anche solo mentalmente, una pia invocazione.
  2. Si concede l’indulgenza parziale al fedele che, con spirito di fede e con animo misericordioso, pone se stesso o i suoi beni a servizio dei fratelli che si trovino in necessità.
  3. Si concede l’indulgenza parziale al fedele che, in spirito di penitenza, si priva spontaneamente e con suo sacrificio di qualche cosa lecita.

 

  • CONCESSIONI CON LA RECITA DI PREGHIERE

Si concede l’indulgenza parziale al fedele che recita una delle seguenti preghiere:

Actiones nostras
Atto di fede
Atto di speranza
Atto di carità
Atto di contrizione
Adoro te devote
Adsumus
A te, o beato Giuseppe
Agimus tibi gratias
Angelo di Dio
Angelus Domini o Regina Caeli
Anima Christi
Comunione spirituale
Credo
De profundis
Domine, Deus omnipotens
En ego, o bone et dulcissime Iesu (dopo la comunione e dinanzi al Crocifisso)
Exaudi nos
Litanie
– del SS.mo Nome di Gesù
– del Sacratissimo Cuore di Gesù
– del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
– della beata Maria Vergine
–
di San Giuseppe e dei Santi. 

Gesù dolcissimo – Atto di riparazione
Magnificat
Maria, Mater gratiae
Memorare, o piissima Virgo Maria
Miserere (Salmo 50)
O Gesù dolcissimo, o Redentore
O sacrum convivium
Pro Pontifice
Pro unitate Ecclesiae oratio
Requiem aeternam (applicabile soltanto alle anime del Purgatorio)
Retribuere dignare, Domine
Salve Regina
Sancta Maria, succurre miseris
Sub tuum praesidium
Sancti Apostoli Petre et Paule
Tantum ergo
Te Deum
Veni, Creator Spiritus
Veni, Sancte Spiritus (giaculatoria)
Visita, quaesumus, Domine.
Una preghiera per impetrare le vocazioni sacerdotali o religiose, approvata a tale scopo dall’Autorità ecclesiastica.

 

  • CONCESSIONI CON PARTICOLARI OPERE

Si concede l’indulgenza parziale al fedele che:

– devotamente fa il segno della croce, proferendo secondo consuetudine le parole: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
– assiste con pia attenzione alla sacra predicazione della parola di Dio.
– impartisce o riceve l’insegnamento della dottrina cristiana.
– devotamente visita una catacomba cristiana.
– partecipa devotamente alla novena, fatta in pubblico, in preparazione alla festa del S. Natale, di Pentecoste o dell’Immacolata Concezione.
– recita i singoli piccoli Offici: della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, del Sacratissimo Cuore di Gesù, della beata Maria Vergine, dell’Immacolata Concezione e di San Giuseppe.
– recita l’Ufficio dei defunti (Lodi o Vespri).
– si dedica all’orazione mentale o meditazione.
– partecipa al ritiro mensile.
– nella festa di un Santo, recita in suo onore la relativa orazione del Messale o un’altra approvata dalla legittima Autorità.
– rinnova con qualsiasi formula i voti battesimali.
– usa di un oggetto di pietà (crocifisso o croce, corona, scapolare, medaglia), benedetto da un sacerdote.
– recita il Rosario mariano.
– legge devotamente la Sacra Scrittura.
– visita il SS.Sacramento.
– devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmente, per i defunti (indulgenza, applicabile soltanto alle anime del Purgatorio).

 

INDULGENZE PLENARIE

  • INDULGENZE PLENARIE OTTENIBILI OGNI GIORNO

Lettura della Sacra Scrittura.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che legge per almeno mezz’ora la Sacra Scrittura con la venerazione dovuta alla parola divina e a modo di lettura spirituale.

Recita del Rosario mariano.
Si concede l’indulgenza plenaria se la recita del Rosario si fa in chiesa o pubblico oratorio, oppure in famiglia, in una Comunità religiosa, in una pia Associazione.
E’ sufficiente la recita della sola quarta parte del Rosario; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione.
All’orazione vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri.
Nella pubblica recita i misteri devono essere enunciati secondo l’approvata consuetudine vigente nel luogo; invece nella recita privata è sufficiente che il fedele aggiunga all’orazione vocale la meditazione dei misteri.

Adorazione del SS.mo Sacramento.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che visita il SS.mo Sacramento rimanendo in adorazione almeno per mezz’ora.

Via Crucis.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che compie il pio esercizio della Via Crucis.
– il pio esercizio deve essere compiuto dinanzi alle stazioni della Via Crucis legittimamente erette.
– per l’erezione della Via Crucis occorrono quattordici croci, alle quali si sogliono utilmente aggiungere altrettanti quadri o immagini, che rappresentano le stazioni di Gerusalemme.
– secondo la più comune consuetudine, il pio esercizio consta di quattordici pie letture, alle quali si aggiungono alcune preghiere vocali. Tuttavia per il compimento del pio esercizio si richiede soltanto una meditazione della Passione e Morte del Signore, senza che occorra fare una particolare considerazione sui singoli misteri delle stazioni.
– occorre spostarsi da una stazione all’altra. Se il pio esercizio si compie pubblicamente e il movimento di tutti i presenti non può farsi con ordine, basta che si rechi alle singole stazioni almeno chi dirige il pio esercizio, mentre gli altri rimangono al loro posto.
– gli “impediti” (malati ecc.) potranno acquistare la medesima indulgenza, dedicando almeno mezz’ora alla pia lettura e meditazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo.

 

  • INDULGENZE PLENARIE OTTENIBILI IN DETERMINATI GIORNI DELL’ANNO

Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che:

Nel primo giorno dell’anno e nella solennità di Pentecoste:
recita pubblicamente l’inno Veni, Creator .

Nei singoli venerdì di Quaresima e di Passione:
piamente recita, dopo la comunione, la preghiera “Eccomi, o mio amato e buon Gesù” dinanzi all’immagine di Gesù Crocifisso.

Nel Giovedì Santo (dopo la S. Messa della Cena del Signore) e nella festa del Corpus Domini:
recita solennemente le strofe dell’inno Tantum ergo.

Nella solenne azione liturgica del Venerdì Santo:
partecipa all’adorazione della Croce e la bacia.

Nella celebrazione della Veglia Pasquale o nell’anniversario del proprio battesimo:
rinnova con qualsiasi formula i voti battesimali.

Nei giorni di Natale e Pasqua e nell’elezione del Sommo Pontefice:
devotamente riceve, sia pur soltanto per mezzo della radio o della TV, la Benedizione impartita dal Sommo Pontefice “Urbi et Orbi” a mezzogiorno.

Nella Domenica della Divina Misericordia:
compie pratiche di pietà in onore della divina Misericordia, o almeno reciti un Padre Nostro e Credo  alla presenza del SS. Sacramento con l’aggiunta di una pia invocazione a Gesù Misericordioso (per esempio: Gesù Misericordioso confido in Te).

Nella solennità del Sacro Cuore di Gesù:
recita pubblicamente l’atto di riparazione “Gesù dolcissimo”.

Nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo:
devotamente usa un oggetto di pietà (crocifisso o croce, corona, scapolare, medaglia) benedetto dal Sommo Pontefice o da un Vescovo, aggiungendo la professione di fede con qualsiasi legittima formula.

Nella festa del Titolare e il giorno 2 agosto, in cui ricorre l’indulgenza della “Porziuncola”:
piamente visita la chiesa parrocchiale. Ambedue le indulgenze possono essere acquistate o nel giorno sopra indicato, oppure in un altro giorno da stabilirsi dall’Ordinario secondo l’utilità dei fedeli. La chiesa cattedrale e, eventualmente, la chiesa concattedrale, anche se non sono parrocchiali, ed inoltre le chiese quasi-parrocchiali, godono delle medesime indulgenze. Nella pia visita, in conformità alla Norma 16 della Costituzione Apostolica, il fedele deve recitare un Padre Nostro e un Credo.

Nel giorno in cui si celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti:
piamente visita una chiesa o un oratorio pubblico, oppure semipubblico per coloro che legittimamente lo usano. L’indulgenza è applicabile soltanto alle anime del Purgatorio. La predetta indulgenza si può acquistare nel giorno sopra stabilito o, col consenso dell’Ordinario, la Domenica antecedente o susseguente, oppure nella festa di Tutti i Santi. Nella pia visita, in conformità alla Norma 16 della Costituzione Apostolica, il fedele deve recitare un Padre Nostro e un Credo.

Dal 1° all’8 novembre:
devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmente, per i defunti (indulgenza, applicabile soltanto alle anime del Purgatorio)

Nella solennità di Cristo Re:
recita pubblicamente l’Atto di consacrazione del genere umano a Cristo Re (“O Gesù dolcissimo, o Redentore”).

Nell’ultimo giorno dell’anno:
recita pubblicamente l’inno Te Deum.

 

  • INDULGENZE PLENARIE OTTENIBILI IN PARTICOLARI OCCASIONI.

Visita di una chiesa o di un altare nel giorno della consacrazione.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente visita una chiesa o un altare nel giorno della loro consacrazione e vi recita un Padre Nostro e un Credo.

Visita di una chiesa od un oratorio dei Religiosi nella festa del Santo Fondatore.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente visita una chiesa od un oratorio dei Religiosi nella festa del loro Santo Fondatore e vi recita un Padre Nostro e un Credo.

Visita delle Basiliche Patriarcali di Roma.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente visita una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma e vi recita un Padre Nostro e un Credo:
– nella festa del Titolare;
– in qualsiasi domenica o altra festa di precetto;
– una volta l’anno, in un altro giorno, da scegliersi dal medesimo fedele.

Visita delle Chiese Stazionali di Roma.
Si concede l’indulgenza parziale al fedele che, nei giorni dell’anno designati nel Messale Romano, devotamente visita una delle Chiese Stazionali di Roma; l’indulgenza sarà invece plenaria se egli partecipa alle sacre funzioni che vi si compiono al mattino o alla sera.

Prima Comunione.
Si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si accostano per la prima volta alla S. Comunione o che assistono alla pia cerimonia della prima Comunione.

Prima Messa dei neosacerdoti.
Si concede l’indulgenza plenaria al sacerdote che celebra la prima Messa con una certa solennità e ai fedeli che devotamente assistono alla medesima Messa.

Celebrazioni giubilari dell’Ordinazione sacerdotale.
Si concede l’indulgenza plenaria al sacerdote che nel 25°, 50° e 60° anniversario della sua Ordinazione sacerdotale rinnova dinanzi a Dio il proposito di adempiere fedelmente gli obblighi della sua vocazione.
Se il sacerdote celebra con una certa solennità la Messa giubilare, i fedeli, che assistono alla predetta Messa, acquistano l’indulgenza plenaria.

Esercizi spirituali.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che partecipa agli esercizi spirituali almeno per tre giorni interi.

Prediche delle sacre Missioni.
Si concede  l’indulgenza plenaria al fedele che, ascoltate alcune prediche delle sacre Missioni, assiste inoltre alla solenne conclusione delle medesime.

Visita pastorale.
Si concede l’indulgenza parziale al fedele che piamente visita una chiesa oppure un oratorio pubblico o semipubblico, mentre vi si compie la visita pastorale, e si concede una volta l’indulgenza plenaria a chi, durante la visita pastorale, assiste ad una funzione presieduta dal Visitatore.

Sinodo diocesano.
Si concede una volta l’indulgenza plenaria al fedele che, durante il tempo del Sinodo diocesano, piamente visita la chiesa destinata per le sedute e vi recita un Padre Nostro ed un Credo.

Congresso eucaristico.
Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che partecipa devotamente alla solenne funzione eucaristica, che si suole fare a conclusione del congresso eucaristico.

In articulo mortis (In punto di morte).
Al fedele in pericolo di morte, che non possa essere assistito da un sacerdote che gli amministri i sacramenti e gli impartisca la benedizione apostolica con l’annessa indulgenza plenaria, la santa Madre Chiesa concede ugualmente l’indulgenza plenaria in punto di morte, purché sia debitamente disposto e abbia recitato abitualmente durante a vita qualche preghiera. Per l’acquisto di tale indulgenza è raccomandabile l’uso del crocifisso o della croce.
La condizione “purché abbia recitato abitualmente durante la vita qualche preghiera” supplisce in questo caso le tre solite condizioni richieste per l’acquisto dell’indulgenza plenaria.
Questa indulgenza plenaria in punto di morte può essere lucrata dal fedele che, nello stesso giorno, abbia già acquistato un’altra indulgenza plenaria.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.