Consigli dei Santi.

SPECULUM ASCETICUM.

Pax in cella: foris autem plurima bella.
Audi omnes: paucis crede: cunctos honora.

Noli credere omnia quae audis;
Noli judicare omnia quae vides;
Noli facere omnia quae potes;
Noli dare omnia quae habes;
Noli dicere omnia quae scis.

Ora. Lege. Fuge. Tace. Quiesce.

Qui cupit in caelo optatam contingere vitam
Saepius in terris haec documenta legat:

Tria praeterita:
Malum commissum
Bonum omissum
Tempus amissum.

Tria praesentia:
Vitae brevitatem
Se salvandi difficultatem
Salvandorum paucitatem

Quattuor futura:
Mortem qua nil securius
Iudicium quo nil severius
Infernum quo nil terribilius
Paradisum quo nil jucundius.

 

Pace in cella. Fuori lotte a non finire.
Presta attenzione ad ogni interlocutore. Credi a pochi. Onora tutti.

Non credere a tutto ciò che ti dicono.
Non giudicare tutto ciò che vedi.
Non fare tutto ciò che ritieni di poter fare.
Non disfarti di tutto ciò che hai.
Non dire tutto ciò che conosci.

Prega. Leggi. Fuggi. Taci. Riposa.

Chi desidera raggiungere la desiderata pace celeste,
mediti spesso durante la vita su queste realtà:

Tre del passato:
I peccati commessi. Il bene omesso. Il tempo perduto.

Tre dell’ora presente:
Brevità della vita. Difficoltà di salvarsi. Piccolo numero dei possibili salvati.

Quattro del futuro:
La morte, di cui niente è più certo.
Il giudizio, di cui niente è più severo.
L’inferno, di cui niente è più terribile.
Il Paradiso, di cui niente è più felice.

 

DETTI DEI PADRI DEL DESERTO.

Porta i tuoi peccati e non preoccuparti di nessuno, se questo è buono, o quest’altro cattivo. Non fare del male a nessuno, e non pensare contro alcuno nulla di male nel tuo cuore. Non disprezzare chi commette il male, non accondiscendere a chi fa del male al suo prossimo, e non gioire con chi fa del male al suo prossimo. Non dire male di nessuno; di’ invece: “Il Signore conosce ogni uomo”. Non essere complice di chi fa maldicenza, non rallegrarti di ciò che egli dice, ma non odiare chi parla male del prossimo. Questo è non giudicare. Non avere ostilità verso nessuno, non conservare inimicizia nel tuo cuore e non odiare chi nutre inimicizia contro il suo prossimo. La pace è questo. In tutto ciò consolati con il pensiero: la fatica dura breve tempo e il riposo per sempre, grazie al Verbo di Dio. Amen.

 

PENSIERI DI PAPA GIOVANNI XXIII.

Seguiamo l’antica via: dir bene di tutti, soffrire per il male altrui, godere del loro bene senza invidia, perdonare ed essere pazienti in tutto.

Il Signore sa che ci sono. E ciò mi basta. 

Servire a Dio (Eb 9,13); e poi? il premio… la patria… il cielo… il bel paradiso… Sì, paradiso… paradiso, ecco la mia meta, ecco la mia pace, il mio gaudio. Paradiso, dove si vede, dove si contempla il mio Dio “facie ad faciem sicuti est” (1Gv 3,2). O Signore, io ti ringrazio di questo guiderdone che tu mi hai preparato per quattro giorni di servizio; dell’onore altissimo al quale mi indirizzasti. Io sono un pellegrino sopra la terra, io guardo al cielo, mio fine, mia patria, mia abitazione. O cielo, cielo, tu sei bello, e tu si per me! Nelle contraddizioni, nelle amarezze, nello sconforto, ecco la mia consolazione: allargare il cuore alla beata speranza e poi guardare e pensare al cielo, al paradiso. Questa è la pratica dei santi, di san Filippo Neri, dl mio san Francesco di Sales, del ven. Cottolengo che sempre esclamava: “paradiso, paradiso!”.

Decalogo della quotidianità.

1. Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata (in senso positivo), senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.
2. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
3. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
4. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
5. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.
6. Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
7. Solo per oggi farò almeno una cosa che non avrei gusto di fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.
8. Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
9. Solo per oggi crederò fermamente, nonostante le apparenze, che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come di nessun altro esistente al mondo.
10. Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.

 

PENSIERI DI PADRE PIO.

Prega, spera, non agitarti. L’agitazione non giova a nulla. Iddio è misericordioso e ascolterà la tua preghiera.

Sta’ su di animo. Gesù penserà a tutto.

Non diamo retta a gente che non sa quello che dice. Noi confidiamo in Gesù e nella Mamma Celeste e tutto andrà a finire bene.

Coraggio. Ci basti sapere che Gesù ci ama, e di amore grande.

Noi desideriamo alcune volte di essere buoni angeli, e trascuriamo di essere buoni uomini.

La pace dello spirito si può mantenere anche in mezzo a tutte le amarezze della vita.

Siamo devoti della Madonna e saremo sempre salvi da ogni pericolo.

Figlio mio, i miracoli sono solo opera di nostro Signore, tu prega! Lui ti ascolta.

Figlia mia, recita sempre il Rosario. Con umiltà, con amore, con calma.

Nel corso del giorno, quando non ti è permesso di fare altro, chiama Gesù, anche in mezzo a tutte le tue occupazioni, ed egli verrà e resterà sempre unito con la anima mediante la sua grazia e il suo santo amore. Vola con lo spirito dinanzi al Tabernacolo, quando non ci puoi andare col corpo, e là sfoga le ardenti brame ed abbraccia il Diletto delle anime meglio che se ti fosse dato di riceverlo sacramentalmente.

 

PENSIERI VARI.

Il demonio teme poco coloro che digiunano, coloro che pregano anche di notte, coloro che sono casti, perché sa bene quanti di questi ne ha portato alla rovina. Ma coloro che sono concordi e che vivono nella casa di Dio, con un cuor solo, uniti a Dio e fra loro nell’amore, questi producono al demonio dolore, timore, rabbia. Questa unità della comunità non solo tormenta il nemico, ma anche attira la benevolenza di Dio. […] Il demonio teme l’amore fra gli uomini. Questa è la città forte e inespugnabile.   (San Bernardo di Chiaravalle)

È tanto bella la legge del perdono! Piuttosto che perdonare i miei nemici, io mi sento l’obbligo di ringraziarli, poiché mi hanno dato e mi danno ancora tante belle occasioni di cantare il mio amore a Gesù. La mia riconoscenza per questi sarà eterna, prego sempre per la santificazione delle loro anime.  (Beata Cecilia Eusepi)

Niente ti turbi, niente ti spaventi: a chi ha Dio niente manca. Niente ti spaventi: tutto passa, Dio solo resta… Dio solo basta. (Santa Teresa d’Avila)

Non sia soltanto la tua voce a cantare le lodi divine, ma alla tua voce si accordino anche le opere. Se infatti canterai solo con la voce, a un certo momento dovrai tacere. Canta invece con la vita, affinché mai debba tacere. (Sant’Agostino)

Non lasciatevi travolgere dalla frenesia del lavoro, interrompete un momento per guardare verso il Cielo. (Santa Faustina)

Non parlare di Dio a chi non te lo chiede. Ma vivi in modo tale che gli venga il desiderio di chiedertelo. (San Francesco di Sales)

Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo. (Messaggi di Medjugorie)

Affida il passato alla misericordia di Dio, il presente al suo amore e il futuro alla sua provvidenza. (Sant’Agostino)

“Pensa a me, che io penserò a te”, mi disse una volta il Signore.  (Santa Caterina da Siena)

La preghiera non viene presentata a Dio per fargli conoscere qualcosa che Egli non sa, ma per spingere verso Dio l’animo di chi prega. (San Tommaso D’Aquino)

Quando sento che la sofferenza supera le mie forze, allora mi rifugio presso il SS. Sacramento ed un profondo silenzio è il mio colloquio con il Signore. (Santa Faustina)

La famiglia è lo specchio in cui Dio si guarda e vede i due miracoli più belli che ha fatto: donare la vita e donare l’amore. (Papa Giovanni Paolo II)

Ogni gesto d’amore ti avvicina sempre più a Dio.

Non arrivi mai a toccare l’oceano dell’amore divino come quando perdoni e ami i tuoi nemici.

 

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